Testo
Il motore vibra piano,
il vento entra dai finestrini,
la strada scorre sotto le ruote.
La musica inizia, lieve,
ondeggiante, come un respiro.
Guido senza meta, la notte respira,
i fari disegnano sogni sull’asfalto.
Un ricordo leggero sfiora la pelle,
parte sbiadito, diventa più forte.
Chi sono io, in questo istante sospeso?
Un pensiero che vaga, un battito perso?
La strada mi parla, si allunga e si piega,
come se sapesse la via che non vedo.
E mi perdo nel vento, mi fondo nel tempo,
sono il viaggio, la strada, il respiro del mondo.
Niente mi ferma, niente mi pesa,
sono solo un istante che scivola via.
L’aria è leggera, profuma di pioggia,
i lampioni sfiorano i bordi del cielo.
Chiudo gli occhi un momento, respiro più a fondo,
mi sento dissolvere dentro la notte.
E mi perdo nel vento, mi fondo nel tempo,
sono il viaggio, la strada, il respiro del mondo.
Niente mi ferma, niente mi pesa,
sono solo un istante che scivola via.
Forse non c’è arrivo, forse non c’è ritorno,
solo chilometri dentro l’infinito.
Ma stanotte non importa, lascio che sia,
continuo a guidare e ascolto la vita.
E mi perdo nel vento, mi fondo nel tempo,
sono il viaggio, la strada, il respiro del mondo.
Niente mi ferma, niente mi pesa,
sono solo un istante che scivola via.
Le note si dissolvono dolcemente,
il rumore della strada si fonde col respiro.
Il viaggio continua,
come una canzone infinita.