Testo
C’è un dolore che non parla,
si nasconde dentro l’anima.
Mi piego piano su me stesso,
cercando un varco che non trovo.
La mente corre, non si ferma mai,
in un uragano di emozioni.
Ogni pensiero è una fuga,
ogni respiro una lotta.
E resto qui,
anche se fa male,
in questo silenzio che urla
e mi chiama per nome.
E allora mi fermo,
non scappo più,
mi lascio attraversare
da quello che fa paura.
Non cerco più il filo,
divento io il filo.
Stringo il mio dolore
e imparo a respirarlo.
Nel buio c’è una luce,
che non sapevo di avere,
e mi guida piano
verso la vita che nasce da me.
Oh oh ooooh
Oh oh ooooh
Oh oh ooooh
Cammino piano, senza un senso,
senza bussola nè meta.
Non so se è paura o stanchezza,
ma non riesco più a tornare.
Poi sento il cuore battere ancora,
diverso, più profondo, più vero.
Non è paura,
è la mia voce che ritorna.
E resto qui,
tra mille strade,
ogni ferita è una chiave
che apre la porta di casa.
Non cerco più il filo,
divento io il filo.
Attraverso il mio labirinto
con il passo di chi resta nel silenzio
e trova pace,
nella fragilità trovo forza vera,
perché non sto morendo,
ma sto rinascendo.
Oh oh ooooh
Oh oh ooooh
Oh oh ooooh
Mi guardo dentro, non vedo più niente,
il filo si è spezzato.
Resto solo nel mio labirinto,
tra confusione, paura e abbandono.
Cammino lento, senza più voce,
le pareti mi parlano piano.
Ogni eco è una domanda,
a cui non trovo più risposta.
Ma il buio non è mio nemico,
è solo la notte che prepara il giorno.
Non servono mappe, né risposte,
basta affidarsi al respiro
e lasciarsi portare.
Non cerco più il filo,
sono io il filo.
Non temo più la strada,
perchè è parte del mio destino.
Ogni lacrima mi ha reso intero,
ogni ferita mi ha fatto umano.
Ora cammino a testa alta,
nell’amore che provo in me.
C’è pace.
C’è luce.
Ci sono io.