Testo
Chiudi gli occhi, respira piano,
ascolta il tuo cuore che chiede una mano.
C’è un’emozione che vuole parlare,
resta in silenzio… e lasciala entrare.
Senti il tuo corpo, ora qui nel presente,
è il tuo rifugio, sicuro e accogliente.
E anche nel buio più fitto e più vero,
il respiro diventa… sempre più leggero.
C’è una parte che ti chiama da dentro,
una voce nel buio, che sale dal centro.
Chiede solo di essere ascoltata,
e piano accolta… e poi abbracciata.
E se questo dolore fosse un seme,
che porta alla luce qualcosa che teme?
E mentre lo senti… il passato si scioglie,
e quel seme diventa radici e poi foglie.
Ora lascia andare ciò che è passato,
come un fiume che scorre ed ha già perdonato.
Lascia che il vissuto scivoli giù,
e come l’aria… di nuovo, ritorni tu.
Chi sei ora che hai attraversato
quel mondo segreto che ti ha cambiato?
E mentre senti che qualcosa si svela,
piano diventi ciò che in te si rivela.
E se questa ferita fosse un faro,
che mostra il cammino più vero e più chiaro?
E mentre lo vedi… cambia ciò che hai sentito,
e piano diventi… ciò che è già guarito.
Celebra il fuoco che hai attraversato,
e nella sua luce… qualcosa è cambiato.
E ad ogni passo che ti porta a capire,
qualcosa in te… ritorna a sentire.
E se ogni dolore fosse un maestro,
che dà sicurezza… come un pilastro?
E mentre lo senti… danzando con l’ombra,
piano la notte… si fa sempre più sgombra.
Riapri gli occhi… rimani con te,
hai attraversato ciò che ormai più non c’è.
E mentre respiri… ti senti più intero,
sei qui nel presente… e tutto ora è vero.