Testo
C’è un bicchiere davanti a me.
È solo vetro, dicono.
E invece, dentro quel vetro,
c’è tutta la strada che ho fatto
e quella che non ho avuto il coraggio di fare.
Dentro quel bicchiere ho visto i miei giorni:
sassi pesanti, infilati nelle tasche
come se portare peso fosse un dovere.
Ghiaia ruvida che graffia ogni decisione,
sabbia sottile che scivola via
prima ancora che possa afferrarla.
E l’acqua…
quella che entra dove avevo lasciato spiragli,
anche dove non volevo guardare.
E allora mi chiedo:
quante volte ho fatto posto a cose
che non avevano il diritto
di starmi addosso,
solo per paura del vuoto?
Io scelgo la mia realtà,
anche quando trema,
anche quando fa male.
Metto ordine dentro me
come dopo un terremoto:
raccòlgo ciò che resta in piedi
e ci costruisco un nuovo inizio.
Io scelgo la mia realtà,
perché nessuno lo farà
al posto mio.
Nel riflesso del bicchiere ho visto le crepe.
Le promèsse lasciate a metà,
scuse che avevo lucidato troppo bene,
paure parcheggiate nel petto
che mi facevano credere
di essere in movimento
mentre restavo ferma...
Ma ora basta!
Non voglio più credere alle mie bugie.
Tolgo la sabbia che mi soffoca,
la ghiaia che mi tira giù,
e tengo solo ciò che respira
insieme a me.
Io scelgo la mia realtà,
anche quando non ricordo come si fa.
L’acqua diventa fiamma,
brucia il superfluo,
squarcia il passato.
Io scelgo la mia realtà
senza scuse,
senza sconti.
Se accendo il mio fuoco,
il buio diventa strada.
Quel bicchiere adesso scotta come una ferita,
ma scalda come una mano
che ti salva all’ultimo secondo.
Fa male quando non mi perdono,
fa luce quando ci riesco.
E io voglio brillare,
non farmi piccola.
Mi accordo al mondo,
come una corda tesa
che finalmente vibra
nel suono giusto.
Non aspetto più che la vita decida per me:
la chiamo io,
con la mia voce,
con il mio incendio.
Io scelgo la mia realtà,
anche quando devo cadere.
Se cado, mi rialzo:
ogni impatto è una lezione,
e ogni lezione un passo.
Io scelgo la mia realtà
e la stringo forte al cuore.
Se scelgo amore divento luce,
se scelgo paura mi spezzo un po’.
Ma non oggi.
Oggi vibro.
Oggi creo chi sono.
Un bicchiere sembra niente,
finché non ci versi dentro la verità.
Allora brucia.
E fa luce.