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Copertina di Dialogo tra il Soldato ferito e la Morte, Khali69

17 dicembre 2025

Dialogo tra il Soldato ferito e la Morte

Singolo, 2025, 3:07

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Testo

Soldato: Via da me, ombra nera, non voglio cadere! Il cuore mi batte, io voglio vivere. Ho sete di luce, di aria, di tempo, non rubarmi l’alba, non spegnere il vento! Morte: Non temere, ragazzo, non sarai più solo, ti accolgo nel grembo, ti do nuovo suolo. La neve ti copre con manto leggero, non c’è più dolore, né gelo né ferro. Soldato: No! Non ascolto, io grido più forte, non piegherò mai la mia vita alla morte! Ho mani da stringere, ho voci lontane, non voglio lasciare promesse umane. Morte: Taci, soldato, riposa nel bianco, il tuo corpo è stanco, il respiro è fianco. Io sono carezza, non sono nemica, ti porto silenzio, ti porto la vita. Soldato: Che vita mi dai se spegni il mio fuoco? Io voglio vedere il sole tra poco! Voglio tornare al sorriso di casa, non voglio dormire in una terra invasa! Morte: Ti parlo con dolcezza, non con catene, ti libero adesso da tutte le pene. La guerra ti ha preso, la guerra ti ha spento, ma io ti regalo un eterno momento. Soldato: Maledetta la guerra, menzogna crudele! Ci dissero gloria, ci dissero stelle. Ma in cambio ci ha dato silenzio e dolore, lacrime amare, madri senza cuore. Morte: Non sei tu colpevole, non sei tu reo, sei figlio di inganni, di un mondo cieco. La guerra divora, non lascia respiro, e chi l’ha voluta non paga il martirio. Soldato: Vorrei alzarmi, tornare indietro, strappare la spada, bruciare il decreto. Gridare ai fratelli: “Non datevi al fuoco, la patria è menzogna, vi inganna da poco!” Morte: È tardi, soldato, ma ascolta il tuo grido, sarà seme eterno per chi resta vivo. La neve lo porta, il vento lo stende, il mondo saprà che la guerra non rende.

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