Testo
Tralalà
tralalerulà
(Tralalà
tralalerulà)
Ho fatto un sogno…
ho visto scorrere davanti a me...
due vite, due strade, due destini...
Vedo un uomo che ha tutto, ma non vale niente,
ha il mondo in tasca, ma ignora la gente.
Costruisce muri, innalza barriere,
tra le sue ricchezze rimane a sedere.
Ma alla fine, dimmi, cosa resta?
Tra un nome inciso e un'anima onesta?
Conta il potere che hai stretto tra i denti,
oppure il conforto dato in certi momenti?
Non è quanto hai, non è chi sei,
ma ciò che lasci quando te ne andrai.
Sono gli sguardi che hai incrociato,
le persone che hai amato.
Sono i passi che resistono al vento,
le voci che ti scaldano dentro.
Tralalà
tralalerulà
(Tralalà
tralalerulà)
Vedo un uomo che non ha niente,
eppure sorride tra tutta la gente.
Ha donato parole, speranza e calore,
piantando nel mondo radici d’amore.
E alla fine, cosa davvero rimane?
Le cose che prendi o il bene che dai?
Conta il clamore di chi si impone,
o la carezza che allevia un dolore?
Non è quanto hai, non è chi sei,
ma ciò che lasci quando te ne andrai.
Sono gli sguardi che hai incrociato,
sono le persone che hai amato.
Sono i passi che resistono al vento,
le voci che ti scaldano dentro.
Ora lo sento, ora lo so,
ogni giorno è una scelta e la farò.
Non voglio essere un’ombra che passa,
voglio lasciare un segno che resta.
Non è quanto hai, non è chi sei,
ma ciò che lasci quando te ne andrai.
Sono i ricordi che restano vivi,
i gesti d’amore verso i cuori più schivi,
sono le voci che ancora risuonano,
le storie che mai si spengono.
E infine ho visto…
Due chiese, due addii.
In una, il silenzio riempiva il vuoto,
nell’altra, l’amore riempiva le strade.
E allora ho capito…
Non conta ciò che hai stretto per te,
ma chi ti porta per sempre con sé...
Tralalà
tralalerulà
(Tralalà
tralalerulà)