Testo
C’è un passo che riconosco ancora,
anche se il tempo ha cambiato strada.
Cammino piano…
come se tu fossi qui.
Eri vento quando il mare cambiava,
una bussola senza rumore.
Quando il corpo diceva “basta”,
tu cambiavi rotta, non cuore.
Avevi mille mondi tra le mani,
nessuno per restare fermo.
Non cercavi di essere perfetto,
cercavi solo qualcosa di vero.
E io guardavo avanti, convinto
che il tempo fosse infinito.
Tu restavi lì, senza chiedere,
come fanno quelli che amano davvero.
E ora cammino a braccetto col vento,
sei assenza che non se ne va.
Sei la fiducia che mi porto addosso
quando il coraggio mi manca già.
Papà, se ti cerco negli occhi del mondo
ti ritrovo sempre qua.
La tua casa era piena di voci,
un porto aperto a ogni stagione.
Non contava arrivare primi,
contava partire con passione.
Hai amato senza fare rumore,
più con i gesti che con le parole.
E io non sapevo ascoltare allora,
ero giovane… e il tempo non fa sconti.
Ti ho scelto meno di quanto potevo,
credevo ci fosse “poi”.
Ora so che l’amore vero
non aspetta… ma io sì.
E ora cammino a braccetto col vento,
con le domande che non ti ho fatto mai.
Sei la rotta che cambia dentro
quando capisco chi sono ormai.
Papà, non sei andato lontano,
sei il modo in cui resto umano.
Ho visto quanto amore lasciavi,
senza trattenerlo per te.
Amici, sorrisi, rispetto,
tracce leggere di ciò che sei.
Se potessi tornare indietro un pomeriggio,
non chiederei niente di più:
solo ascoltare, senza fretta,
come si fa… ad essere tu.
Dimmi com’è che si vive così,
senza stringere, senza paura.
Dimmi come si resta liberi
anche quando la vita è dura.
Io adesso ho tempo, ho parole,
ma tu sei vento… e io ti sento.
E allora cammino a braccetto col vento,
non sei memoria, sei presenza viva.
Sei ogni scelta che non mi chiude,
ogni rotta che ancora arriva.
Papà, se guardo avanti senza catene
è perché tu mi hai insegnato a navigare.
Cammino piano…
come l’ultima volta.
E nel silenzio che resta,
non sei mai andato via.